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IL NOME
ГЛАВНАЯ | ИТАЛЬЯНСКИЙ ЯЗЫК | Грамматика 02

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IL NOME

U nome la parte variabile del discorso che indica esseri animati o inanimati: persone, animali, cose, idee, fatti, sentimenti, qualit ecc.

Il nome formato di due parti: radice e desinenza.

- radice: indica il significato di base della parola

Es. ragazzo casa, libro

- desinenza: indica il genere e il numero della parola stessa

Es. ragazz-a, cas-e, libr-i

Il nome pu essere:

secondo il SIGNIFICATO

concreto: quando indica persone, animali, cose: tutto ci che esiste materialmente e che pu essere percepito dai nostri sensi

Es. tavolo, auto, cane, mare, strada, pane, lampo, odore

astratto: quando indica ci che esiste solo nel pensiero e che non pu essere percepito dai nostri sensi: idee, sentimenti, qualit, fatti ecc.

Es. onest, bellezza, sentimento, amicizia, eroismo, odio

comune: quando pu essere riferito a qualsiasi unit della stessa specie

Es. ragazzo, citt, ragioniere, attore, lago

proprio: quando si riferisce a una sola e particolare unit di una specie, distinguendola da tutte le altre

Es. Mario, Roma, Rossi, Sordi, Maggiore

collettivo: quando indica (al singolare) un insieme di unit della stessa specie

Es. branco, stuolo, folla, gregge, mandria, serie

individuale: quando indica un esemplare singolo di esseri animati o inanimati. Per indicarne pi di uno si usa il plurale1

Es. bambino, cane, pecora, idea, montagna

 

secondo la FORMA

primitivo: quando non deriva da nessun'altra parola, ma formato solo dalla radice e dalla desinenza

Es. libro, cane, legno, carta, banca

derivato: quando formato da un nome primitivo con l'aggiunta di un prefisso o di un suffisso

Es. libraio, canile, falegname, cartiera, banchiere

alterato: quando l'aggiunta di un suffisso modifica in parte il significato originario.

Pu essere:
- accrescitivo: casona, ragazzone, librone
- diminutivo: casina, ragazzino, librino

1. Sono individuali la quasi totalit dei nomi, esclusi, appunto, quelli collettivi.


- vezzeggiativo: casetta, ragazzetto, libretto
- dispregiativo: casaccio, ragazzaccio, libraccio

composto: quando formato dall'unione di due parole

Es. cassaforte, francobollo, saliscendi, sottopassaggio

secondo il GENERE

maschile: quando persone o animali sono di sesso maschile. Per le cose una regola non c'1

Es. ragazzo, Franco, gatto, albero, libro

femminile: quando persone o animali sono di sesso femminile. Per le cose una regola non c'2

Es. ragazza, Franca, gatta, porta, finestra

Inoltre il nome pu essere:

di genere mobile: quando per il maschile e per il femminile ha la stessa radice, ma muta desinenza o presenta altre modifiche (vedi La formazione del femminile nei nomi mobili).

Es. ragazzo, gatto, maestro, attore, principe
ragazza, gatta, maestra, attrice, principessa

di genere comune: quando ha una sola forma sia per il maschile che per il femminile; in questo caso l'articolo che ne fa distinguere il genere

Es. custode, nipote, cantante, giornalista (il/la)

di genere promiscuo: quando ha una sola forma con la quale indica sia il maschio che la femmina. Si tratta per lo pi, ma non solo, di nomi di animali.

Per precisare il genere maschile o femminile del nome occorre farlo seguire dalla parola maschio o femmina, oppure farlo precedere da il maschio del..., la femmina del ...3

Es. volpe, tonno, tigre, mosca, balena, delfino
la volpe maschio
- il maschio della volpe
la volpe femmina
- la femmina della volpe

indipendente nei due generi: quando ha una forma per il maschile e una per il femminile, del tutto diverse fra loro

Es. uomo - donna, babbo - mamma, bue - mucca, maschio - femmina, fuco - ape, fratello - sorella, celibe - nubile

secondo il NUMERO

singolare: quando indica una sola unit

Es. casa, fiume, monte, tavolo

1. Per quanto riguarda il genere dei nomi vi sono tante di quelle regole, particolarit ed eccezioni che preferibile affidarsi alla pratica e all'uso di un dizionario piuttosto che ricorrere alla relativa, complicatissima casistica.
2. Vedi nota precedente.
3. Sono promiscui anche nomi come persona e vittima. Per loro, per, non si usa l'aggiunta maschio o femmina.


plurale: quando indica pi unit

Es. case, fiumi, monti, tavola

Inoltre pu essere:

variabile: quando al plurale modifica la desinenza

Es. porto - porti, giacca - giacche, busta - buste

invariabile: quando ha la stessa forma sia per il singolare che per il plurale; l'articolo a indicarci il numero

Es. citt, auto, moto, virt, cinema, re, parentesi

difettivo: quando manca del singolare o del plurale

Es. latte, sangue, grano, miele, fame, sete, piet; viveri, spinaci, bronchi, nozze, posteri, ferie, pantaloni

sovrabbondante: quando ha pi forme di singolare e/o di plurale1

Es. destriero/e, forestiero/e, nocchiero/e, sparviero/e,
bracci/ia, cigli/ia, diti/a, budelli/a, calcagni/a, ginocchi/ia,
orecchio/a (orecchi/ie), strofa/e (strofe/i)