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035 Grammatica LE-4
I verbi servili e fraseologici

I verbi che si usano generalmente uniti a un verbo all’infinito si chiamano:
servili: dovere, potere, volere;
fraseologici: cominciare, smettere, cercare...

- Non vuole studiare.
- Incominciano a capire l’inglese
- Smetti di gridare!
- Cerchiamo di fare attenzione.

Questi verbi sono uniti all’infinito:
• direttamente
volere: Vorrei andare a dormire.
potere: Posso telefonare io, se vuoi.
dovere: Devo studiare dieci pagine di geografia.
piacere: Mi piace molto stare qui.
preferire: Preferisco andare a casa.
fare: Queste notizie mi fanno stare male.
lasciare: Lascia perdere.

(Si costruiscono unendosi direttamente all’infinito senza alcuna preposizione anche le espressioni verbo essere + aggettivo: è bello, è facile, è inutile…)
- È difficile imparare questa lezione.
- Sarebbe bellissimo prendere il sole.

• con la preposizione a
incominciare: Paola ha incominciato a studiare l’inglese.
continuare: Continua a leggere.
divertirsi: Silvio si diverte a collezionare francobolli.
decidersi: Vincenzo si è deciso a sposarsi.
mettersi: Mettiti a studiare.
insistere: Beatrice insiste a chiedergli dei soldi, ma è inutile.
provare: Prova a telefonare di nuovo.
riuscire: Non riesco a capire questo problema di geometria.

• con la preposizione di
finire: Ho finito di studiare.
pensare: Penso di preparare una bella frittata per cena.
credere: Credo di aver studiato abbastanza.
decidere: Stefan ha deciso di tornare in Romania.
cercare: Cerca di parlare più forte.
ricordarsi: Ricordiamoci di restituire il quaderno a Sara.
dimenticarsi: Ti sei dimenticato di portare la giustificazione?
accettare: Jonas ha accettato di fare quel lavoro, anche se non gli piace.
tentare: Tenterò di spiegarti che cosa è successo.
rifiutare: Mi rifiuto di tornare da quel medico.
far finta/fingere: Raffaella fa finta di essere d’accordo, ma poi fa quello che vuole.
sforzarsi: Sforzati di fare più attenzione.

Attenzione:
I verbi pensare e credere sono seguiti da di + infinito quando il soggetto di pensare/credere e il soggetto dell’infinito sono uguali:
- Io penso di partire (io penso – io parto).

Quando il soggetto è diverso, pensare e credere sono seguiti da che + indicativo o congiuntivo:
- Io penso che partiremo (io penso – noi partiremo)
- Io penso che loro partano (io penso – loro partano)

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