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013 Grammatica LE-4
I pronomi personali complemento indiretto

ECCO LA FORMA DEI PRONOMI PERSONALI QUANDO SI USANO COME COMPLEMENTO INDIRETTO.

LA FORMA
 
  Forma debole Forma forte
1a persona singolare mi (= a me) me (a me, di me, con me, per me…)
2a persona singolare ti (= a te) te (a te, di te, con te, per te…)
3a persona singolare masch. gli (= a lui) lui/sé (a lui, a sé, di lui, di sé…)
  femm. le (= a lei) lei/sé (a lei, a sé, di lei, di sé…)
  ne (= di/da lui; di/da lei)  
     
1a persona plurale ci (= a noi) noi (a noi, di noi, con noi, per noi…)
2a persona plurale vi (= a voi) voi (a voi, di voi, con voi, per voi…)
3a persona plurale gli (= a loro) loro (a loro, di loro, con loro, per loro…)
  ne (= di/da loro)  

Vedi Scheda 14, Ci e Ne.

L’USO

La forma debole si usa solo per indicare il complemento di termine (a chi?).
- Telefonerò a voi domani = Vi telefonerò domani.
- Porta le fotocopie a noi = Portaci le fotocopie.

Come abbiamo già visto per i pronomi personali diretti, anche i pronomi personali con valore di
complemento di termine si possono mettere:
prima del verbo (e staccati dal verbo) se il verbo è all’indicativo, al congiuntivo o al condizionale
- gli dico
- se gli dicessi
- gli direi
dopo il verbo (e uniti al verbo) se il verbo è all’infinito, all’imperativo o al gerundio
- dirgli
- digli
- dicendogli

La forma forte si usa per tutti i complementi introdotti da una preposizione:
- Vengo con te.
- Abbiamo parlato molto di voi.
- Questo regalo è per lei.

Attenzione:
Alla 3a persona si usa (invece di lui/lei) quando il pronome si riferisce al soggetto della frase:
- Michele pensa solo a sé.
è Michele stesso, quindi la frase vuol dire che Michele pensa solo a sé stesso, e non agli altri, perché è un egoista.
Invece:
- Michele pensa solo a lui.
Lui non è Michele ma un’altra persona, per esempio suo figlio, suo fratello, un suo amico…


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