I pronomi personali complemento indiretto
ECCO LA FORMA DEI PRONOMI PERSONALI QUANDO SI USANO COME COMPLEMENTO
INDIRETTO.
LA FORMA
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Forma debole |
Forma forte |
| 1a persona singolare |
mi (= a me) |
me (a me, di me, con me, per me…) |
| 2a persona singolare |
ti (= a te) |
te (a te, di te, con te, per te…) |
| 3a persona singolare |
masch. gli (= a lui) |
lui/sé (a lui, a sé, di lui, di sé…) |
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femm. le (= a lei) |
lei/sé (a lei, a sé, di lei, di sé…) |
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ne (= di/da lui; di/da lei) |
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| 1a persona plurale |
ci (= a noi) |
noi (a noi, di noi, con noi, per noi…) |
| 2a persona plurale |
vi (= a voi) |
voi (a voi, di voi, con voi, per voi…) |
| 3a persona plurale |
gli (= a loro) |
loro (a loro, di loro, con loro, per loro…) |
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ne (= di/da loro) |
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Vedi Scheda 14, Ci e Ne.
L’USO
La forma debole si usa solo per indicare il complemento di
termine (a chi?).
- Telefonerò a voi domani = Vi telefonerò domani.
- Porta le fotocopie a noi = Portaci le fotocopie.
Come abbiamo già visto per i pronomi personali diretti, anche i pronomi
personali con valore di
complemento di termine si possono mettere:
• prima del verbo (e staccati dal verbo) se il verbo è
all’indicativo, al congiuntivo o al condizionale
- gli dico
- se gli dicessi
- gli direi
• dopo il verbo (e uniti al verbo) se il verbo è all’infinito,
all’imperativo o al gerundio
- dirgli
- digli
- dicendogli
La forma forte si usa per tutti i complementi introdotti da una
preposizione:
- Vengo con te.
- Abbiamo parlato molto di voi.
- Questo regalo è per lei.
Attenzione:
Alla 3a persona si usa sé (invece di lui/lei) quando il
pronome si riferisce al soggetto della frase:
- Michele pensa solo a sé.
Sé è Michele stesso, quindi la frase vuol dire che Michele pensa
solo a sé stesso, e non agli altri, perché è un egoista.
Invece:
- Michele pensa solo a lui.
Lui non è Michele ma un’altra persona, per esempio suo figlio,
suo fratello, un suo amico… |