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LECCIÓN SESENTA Y TRES.
Revisión y notas
SESSANTATREESIMA LEZIONE
 
1. I suffissi (vedere frasi 5 e 8 della lezione 58).

a) La derivazione dei nomi in funzione dell'aggiunta di un suffisso si nota molto sovente in spagnolo: per questa ragione il suffisso ha un ruolo molto importante nella formazione dei nuovi vocaboli.
Anche se a volte troviamo dei suffissi che hanno un corrispondente in italiano: commerciante, deriva da commercio, ecc. bisogna essere prudenti. Molti suffissi non hanno alcuna relazione con l'italiano.

b) I diminutivi (vedere la nota 5 della lezione 58 e la nota 3 della lezione 59).
Sono molto usati nella lingua corrente e famigliare. I più importanti sono: ito e ita, oppure illo e illa.
Despacio: dolcemente; despacito: appena dolcemente.
Pequeña: piccola; pequeñita: picco-lina.
Tuttavia se la parola termina con n oppure r, si aggiunge cito / cita, oppure illo / illa o anche ecito / ecita, ecillo / ecillaa.
Pan: pane; panecillo: panino.
Canción: canzone; cancioncita: canzoncina.

Il suffisso ito / ita esprime in generale un'idea di piccolezza, ma sovente aggiunge una sfumatura di affetto.
Juanito è il diminutivo di Juan (Giovanni) come Pedrito è il diminutivo di Pedro (Pietro).
Questi diminutivi non vogliono forzatamente indicare che le persone in causa siano piccole e giovani, ma semplicemente che voi parlate di loro con simpatia, affetto o famigliarità.
Col suffisso illo / illa domina l'idea di piccolezza. Non ci pare il caso di insistere su questo punto.
A parte ito e illo, vi consigliamo semplicemente di fare un uso molto limitato dei diminutivi, dei quali imparerete a conoscerne le sfumature con l'uso della lingua.

c) Gli aumentativi. I suffissi più usati sono on / ona e azo / aza.
Avremo dunque un hombrón - un omone grande e grosso;
una casona = una grande casa;
un perrazo - un grosso cane;
unas manazas = delle grosse mani.

d) Altri suffissi analoghi:
una mujerota: una donnona volgare.
Una casucha - una bicocca.
Palabrota = parolaccia.

e) I suffissi peggiorativi.
Eccone alcuni: ajo, ejo, uco, ion, orro, ualla.
Avremo dunque: latinajo = il latino maccheronico;
casuca: una miserevole dimora;
animalejo: una bestiola;
un ventorro: un albergaccio.

 

2. Il superlativo: vedere frase n° 4 della lezione 60.

a) La formazione del superlativo col suffisso
ísimo e molto usata. Non dimenticate di marcare bene l'accento tonico della prima í.
Per quanto riguarda l'ortografia, notate:
largo = lungo; larguísimo: lunghissimo.
Bianco = bianco; blanquísimo = bianchissimo.

Tuttavia, in spagnolo il superlativo assoluto si può formare con l'aggiunta di muy.
Avremo dunque: muy caro = molto caro, mentre l'aggiunta del suffisso
ísimo da, come in italiano, maggior forza al superlativo che nel caso di "caro" diventa "carísimo";
"blanco" diventa "blanquísimo", mentre muy blanco non è altrettanto convincente.
Muy è più usato nella lingua parlata. Giudichiamo inutile darvi ora un elenco di superlativi assoluti irregolari, ma vi suggeriamo di formare il superlativo con muy ogni volta che avete un dubbio.

b) Il superlativo relativo: vedere nota 1, lezione 46. Il superlativo relativo si forma come in italiano, ossia facendo precedere il comparativo da un articolo. Avremo cosi: mas joven — el más joven.
Ricordate che:
— Contrariamente all'italiano, in spagnolo si mette al tempo indicativo e non al congiuntivo il verbo che segue il superlativo: la casa más bonita que he tenido jamás, mentre l'italiano vuole: la casa più bella che io abbia mai avuto.
— I comparativi irregolari mejor, peor, mayor, menor diventano superlativi quando sono preceduti dall'articolo.

 

3. L'articolo neutro lo. In spagnolo non esistono nomi neutri, ma l'articolo neutro lo è impiegato davanti a un aggettivo o un avverbio sostantivato in un senso generale o astratto.
Vedere paragrafo 5, lezione 28; frase 3, lezione 36; paragrafo 5, lezione 40; paragrafo 7, lezione 44; nota 1 lezione 42; frasi 2 e 7 lezione 51; frase 9 lezione 53 e frasi 7 e 8 lezione 60.
Dalla lezione 28 in poi, abbiamo introdotto delle frasi con l'articolo neutro lo, perchè ci pare che possa costituire una difficoltà di una certa importanza.

a) Lo si trova soprattutto davanti ad aggettivi e participi usati sostantivamente per indicare una qualità.
Es.: lo cierto: ciò che è certo.
Lo importante de esta lección: ciò che è importante di questa lezione.
Por lo general: in linea generale.
Lo mío: ciò che è mio.
Lo de Juan: ciò che appartiene a Giovanni.
Lo dicho: quanto è stato detto.
Lo siguiente: quanto segue.

b) L'articolo lo corrisponde in italiano a: ciò che, quello che, tutto quanto.
Haz lo que quieras: fai tutto quello che desideri.
Cuéntame lo del incendio: raccontami tutto quanto si riferisce all'incendio.
Lo de mi padre es también mio: tutto ciò che è di mio padre è anche mio.

d
) L'articolo lo davanti a un aggettivo o un avverbio seguito da que ha una funzione particolare:
¡lo mal que trabajas! = quanto lavori male!;
¡No sabes lo cansado que estoy! = non sai quanto io sia stanco!

e) Davanti al pronome relativo lo traduciamo: ciò che.
Lo que hay: ciò che c'è;
lo que dices: ciò che tu dici.
Ricordiamo alcune espressioni:
a lo más, a lo sumo: tutt'al più, per lo più
, al massimo.
A lo mejor: forse, magari.
A lo más tarde: al più tardi.
En lo sucesivo: in avvenire.

 
Questa lezione di revisione è densa, ma interessante.
Se vi è parsa un pò difficile da digerire, riprendetela di tanto in tanto.
Sono questi i punti che costituiscono l'anima di una lingua.

  5. Traduzione 4. Da scrivere in spagnolo
1 Iré con vosotros a no ser que tenga que ir a la estación. Andrò con voi salvo che io non debba andare alla stazione.
2 Mi abuelo anda despacito. Mio nonno cammina molto lentamente.
3 Por mi parte, iré incluso si llueve. - No lloverá. Da parte mia andrò anche se piove. - Non pioverà.
4 Ya va siendo hora de decidirse. - Voy a ponerme el abrigo. È ora di decidersi. - Vado a mettere il cappotto.
5 Anoche llegué a casa a eso de las tres de la mañana. Ieri sera sono arrivato a casa verso le tre del mattino.
6 Aunque charlamos mucho, no dijimos nada interesante. Anche se abbiamo chiacchierato molto, non abbiamo detto niente d'interessante.