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LECCIÓN SÉPTIMA.
Revisión y notas
 
SETTIMA LEZIONE  
   
1. Ci soffermiamo per fare il punto su tutto ciò che è stato fatto sin qui.

Le prime sei lezioni ci hanno dato un'idea dell'insieme della struttura delle lezioni stesse. In seguito le frasi diverranno più lunghe e più complesse; ma non siamo ancora a questo punto.

Vi raccomandiamo di non trascurare il lavoro fatto, dato che è stato molto importante. Certamente questi dialoghi sono stati costruiti con parole u modi di dire molto comuni nella vita di ogni giorno.

Per quanto riguarda la grammatica, abbiamo già una piccola base. Tuttavia, non si tratta di considerare l'insieme della grammatica spagnola, ma di avere alcuni punti di riferimento fondamentali. La cosa importante è poter parlare e non conoscere a memoria le regole. Man mano che procederemo, le note di grammatica diminuiranno a vantaggio delle frasi e degli esercizi di applicazione.
 
   
2. Pronuncia. Noi abbiamo imperniato queste prime lezioni sulla pronuncia. È possibile che all'inizio abbiate avuto qualche difficoltà; si tratta di una cosa normale, ma non preoccupatevi, in fondo è facile!

Ricordiamo che tutte le vocali vengono pronunciate come in italiano.

Riassumiamo:
B V
Sono due lettere distinte ma vengono quasi w sempre confuse, il loro suono è simile e non si fa la distinzione tra b e v come in italiano.

C Z
Si pronunciano mettendo la lingua tra i denti. Quando si trova in spagnolo la doppia "c", la prima ha il suono della consonante "k" e la seconda ha il suono "
ç".
Esempio: lección (lek
çión).

CH
Ha il suono della lettera c italiana davanti alle vocali e, i: ce, ci.

H
È sempre muta come in italiano.

J G
Hanno un suono palatale profondo.
Davanti alle vocali "e", "i" la "g" ha un suono gutturale come "ch" tedesca.

LL
Ha il suono della "gli" italiana.

Ñ
Corrisponde al suono "gn" italiano.

RR
Il suono della r è più marcato, come in italiano.
Posta fra due vocali, ha sempre un suono aspro, come nelle parole: sera, sole.
In spagnolo nessuna parola inizia per s impura (s seguita da consonante).
Pertanto le parole che nella lingua originaria iniziano con una s impura, in spagnolo le troviamo precedute da una e: estación = stazione; estatua = statua; estómago = stomaco.

X
Ha lo stesso suono che in italiano; in spagnolo viene chiamata "echis".

Z
Ricordare che il suono della z spagnola non esiste in italiano, si pronuncia come la th inglese con il suono duro espirato della parola think.
 
   
3. L'accento tonico: nella lingua spagnola, ogni parola ha una sillaba che viene pronunciata in modo più accentuato delle altre. Le regole sono semplicissime:

In linea generale ogni parola terminante con vocale è accentuata sulla penultima sillaba.
Esempio: amigo, llave, mañana, vaso, tengo, ecc.

Le parole che fanno eccezione a questa regola hanno un accento acuto sulla sillaba da accentuare: médico, est
á, razón, París, ecc.

Le parole terminanti con una consonante, generalmente, hanno l'accento sull'ultima sillaba: Madrid, usted, venir, ecc.
Tuttavia, se la consonante finale è una s (indicante il plurale dei nomi e degli aggettivi) o una n (indicante il plurale dei verbi), questa regola non ha valore, quindi avremo: amigos, ecc.
Se, per eccezione a questa regola, una parola terminante con s o n ha una sillaba accentuata si scriverà un accento acuto: París, lección, razón, ecc.
Dato che noi continueremo ad indicare con una lettera in grassetto la sillaba tonica che si deve pronunciare più forte delle altre, non incontrerete alcuna difficoltà.
 
   
4. A e en. Noi abbiamo già visto queste preposizioni e si consiglia di rileggere le note N° 1 e N° 2 della lezione
N°5.
5. Per gli articoli determinativi e indeterminativi, date uno sguardo alle note della lezione N° 4: là troverete anche la differenza fra maschile e femminile.
 
   

6. Il plurale. In generale dobbiamo aggiungere una s ai nomi e agli aggettivi terminanti con una vocale non accentuata: llave, llaves; casa, casas; bonito, bonitos.
Ai nomi e agli aggettivi terminanti con una consonante, aggiungeremo es: razón, razones; ciudad, ciudades.

7. La forma di cortesia. Prevede l'impiego dei pronomi Usted, Ustedes (Lei, Loro) e a tale proposito si rimanda alla lezione N° 3.

8. Esercizi di ripetizione (Seconda ondata)
Per il momento limitatevi a confrontare le frasi seguenti con la loro traduzione al paragrafo 8. Quando avrete raggiunto la fase attiva del vostro studio, ossia nel corso di ciò che noi chiamiamo "la seconda ondata" (vedere lezione N° 50) proverete a fare la traduzione scritta dall'italiano in spagnolo.

 

  Esercizio 9. Traduzione
1

¿Qué tal estás ? - Muy bien. ¿Y tú?

Come stai? - Molto bene. E tu?
2 ¿Quieres comer mañana conmigo? - De acuerdo. Es una buena idea. Domani vuoi mangiare con me? - D'accordo. È una buona idea.
3 Antes de ir a Burgos quiero telefonear a mi amiga. Prima di andare a Burgos, voglio telefonare alla mia amica.
4 ¿Has comido? - No, y tengo hambre. Hai mangiato? - No, e ho fame.
5 ¿Quieres un cigarro? - No gracias, no fumo. Vuoi una sigaretta? - No grazie, non fumo.
6 Ahora tengo ganas de ir al cine. - ¿Sabes que tenemos una cita? Ora ho voglia di andare al cinema. - Sai che abbiamo un appuntamento?
7 ¿Conoces a mi amigo? - Sí, es muy simpático. Conosci il mio amico? - Si, è molto simpatico.